Quel che ho. Quel che lascio.
Ho un deserto
di rivoluzione
e granelli di caos.
Ai campi liberi
dal fango,
lascio il mio sudore.
Ho una pagina
di vita
e sillabe di solitudine.
Ad una lama
di cielo,
lascio il mio sguardo.
Ho una nota
di noia
e concerti di passione.
Ad un corpo
di donna,
lascio le mie notti.
Ho una colpa
di immobilità
e frammenti di luce.
Ad un giorno
del nuovo,
lascio la mia polvere.
di rivoluzione
e granelli di caos.
Ai campi liberi
dal fango,
lascio il mio sudore.
Ho una pagina
di vita
e sillabe di solitudine.
Ad una lama
di cielo,
lascio il mio sguardo.
Ho una nota
di noia
e concerti di passione.
Ad un corpo
di donna,
lascio le mie notti.
Ho una colpa
di immobilità
e frammenti di luce.
Ad un giorno
del nuovo,
lascio la mia polvere.
Sinceramente e teatralmente.
R.M.N.
Racconti di noia
Sanguini la fine
di un giorno qualunque.
Mente irrazionale,
traditrice.
Violentata, l'aria.
Torna a riposarsi
nella nebbia odiosa,
una morbida ortica.
Perduta giovinezza,
ammorbata.
Trasudi la caduta
di una vita mozzata.
Invecchiata, la gioia.
Rientra nella gabbia
l'anima immolata
della tua verità.
Finita, la storia.
Non puoi viverne un'altra
senza la certezza
di essere ancora qui.
di un giorno qualunque.
Mente irrazionale,
traditrice.
Violentata, l'aria.
Torna a riposarsi
nella nebbia odiosa,
una morbida ortica.
Perduta giovinezza,
ammorbata.
Trasudi la caduta
di una vita mozzata.
Invecchiata, la gioia.
Rientra nella gabbia
l'anima immolata
della tua verità.
Finita, la storia.
Non puoi viverne un'altra
senza la certezza
di essere ancora qui.

Sinceramente e teatralmente.
R.M.N.
In cerca di me
Inchiostro fermo,
nel sangue del viaggiatore.
Seduto ozioso
accanto a lumi gelidi.
Paralisi caotica,
occhi defenestrati dalla normalità.
Pelle scucita,
sudicia di mondo frenetico.
Ore vive,
notti a ingannare giorni.
Mani sporche,
vestiti di impurità erotica.
Costante esercizio,
voce a rincorrere voce.
Assenso, consenso,
ordini assordanti dall'alto.
Città lontane.
«Essere plurimo e incompleto»,
mi dico.
Tasto la mia conoscenza.
In cerca di me.

Sinceramente e teatralmente.
R.M.N.
nel sangue del viaggiatore.
Seduto ozioso
accanto a lumi gelidi.
Paralisi caotica,
occhi defenestrati dalla normalità.
Pelle scucita,
sudicia di mondo frenetico.
Ore vive,
notti a ingannare giorni.
Mani sporche,
vestiti di impurità erotica.
Costante esercizio,
voce a rincorrere voce.
Assenso, consenso,
ordini assordanti dall'alto.
Città lontane.
«Essere plurimo e incompleto»,
mi dico.
Tasto la mia conoscenza.
In cerca di me.

Sinceramente e teatralmente.
R.M.N.
Parole, fuoco e arte di: napartaud alle 15:08 | link | commenti (8)
Categorie: 25 novembre 2005, appunteatrali di viaggio
Categorie: 25 novembre 2005, appunteatrali di viaggio






