Il folle (Andante isterico, profetico ma non troppo) - Live in Teatro Astra, Vicenza
Orbene, carissimi... torno a voi per lasciarvi un piccolo grande omaggio.
Il video del poetartisteatrante alle prese con un'interpretazione di un suo componimento, durante una rassegna di poesia futurista.
Ho cercato di dare al pubblico quello che la mia voce si era allenata a fare prima di quella serata: isterismi vocali e diplofonie (alias: emissione di due suoni contemporanei con le corde vocali).
Aspetto ansioso i vostri pareri... e le vostre pernacchie, nel caso ce ne fossero!!!
Intanto, vi lascio il mio più caloroso abbraccio... e il mio sincero e teatrale inchino.
Au revoir.
Il video del poetartisteatrante alle prese con un'interpretazione di un suo componimento, durante una rassegna di poesia futurista.
Ho cercato di dare al pubblico quello che la mia voce si era allenata a fare prima di quella serata: isterismi vocali e diplofonie (alias: emissione di due suoni contemporanei con le corde vocali).
Aspetto ansioso i vostri pareri... e le vostre pernacchie, nel caso ce ne fossero!!!
Intanto, vi lascio il mio più caloroso abbraccio... e il mio sincero e teatrale inchino.
Au revoir.
Viaggio
Carissimi,
quanta polvere in questo teatro.
Do una rassettatina e vi racconto qualcosa di questi ultimi tempi.
Sono contento del lavoro che faccio, adoro il cinema in ogni sua forma e concezione... sebbene io faccia parte del mondo operaio della cinematografia, quale umile proiezionista ch'io sono.
Proletario, ma contento!!!
Ma un po' di tristezza c'è.
C'è, perché ho sempre meno tempo per volare in questi spazi... scrivere per voi... leggere di voi... vivere con voi.
Ma il tempo non esiste... è solo questione di esercizio. Riuscirò a imperversare, prima o poi, anche nei vostri meravigliosi blog.
Nell'attesa, vi regalo una mia composizione... un viaggio che sto percorrendo con tutte le persone della mia vita.
La prosa è finita, andiamo in poesia.
Au revoir.
quanta polvere in questo teatro.
Do una rassettatina e vi racconto qualcosa di questi ultimi tempi.
Sono contento del lavoro che faccio, adoro il cinema in ogni sua forma e concezione... sebbene io faccia parte del mondo operaio della cinematografia, quale umile proiezionista ch'io sono.
Proletario, ma contento!!!
Ma un po' di tristezza c'è.
C'è, perché ho sempre meno tempo per volare in questi spazi... scrivere per voi... leggere di voi... vivere con voi.
Ma il tempo non esiste... è solo questione di esercizio. Riuscirò a imperversare, prima o poi, anche nei vostri meravigliosi blog.
Nell'attesa, vi regalo una mia composizione... un viaggio che sto percorrendo con tutte le persone della mia vita.
La prosa è finita, andiamo in poesia.
Au revoir.
Reazione di corpi estranei,
a velocità gelida come
un battito d'ali
della terra che indosso.
Lettura di brani altisonanti,
dimora universale degli occhi
sprofondati in un canto
stretto, profondo come oceani.
Movimento di foglie cerebrali,
pioggia di pensieri autunnali
che vestono la scena
di un umido palcoscenico.
Binario silenzioso, senza tempo
con cui poter danzare.
Vetri appannati da idee,
ferme a una stazione.
Vento a violentare le dita,
abbracciate alle parole del nuovo.
Matite che scorrono sulla carta,
pregnata di musica e cambiamento.
Città a parlarmi del mondo.
Chilometri che scherzano col tempo,
e raccontano storie di passi
e infinito desiderio di fermarsi.
Non è possibile. E' illusione.
Fermarsi, prima del proprio respiro.
Sciocco suicidio, davanti il paradiso.
E io a rendergli omaggio.
Viaggio attraverso figli del mare.
Viaggio con musiche e balli
di guerre dalle stanche ossa.
Di fragili profumi di vita.
E domani, già sarò altrove.

Per ascoltare la versione audio, clicca qui.
Sinceramente e teatralmente.
R.M.N.
Parole, fuoco e arte di: napartaud alle 12:51 | link | commenti (4)
Categorie: appunteatrali di viaggio
Categorie: appunteatrali di viaggio
La guerra - Mihai Beniuc
C’è chi gioca con la propria testa,
ma questa non è che una sola palla
lanciata in alto
o rotolata per terra,
presa con la mano
o colpita col piede:
non è che un’unica palla.
Ma c’è chi gioca con la testa degli altri,
con molte teste alla volta, con tutte
le teste,
afferrandole a volo, lanciandole
in aria, con metodo,
senza che qualcuna cada,
così da riempire l’orizzonte,
lo zenit,
i punti cardinali.
Ah, quante teste stanno volando!
Tra di loro non trova posto neppure una rondine,
neppure un raggio di sole.
Poi, di colpo, il gioco finisce
e la terra
è disseminata di teste.
ma questa non è che una sola palla
lanciata in alto
o rotolata per terra,
presa con la mano
o colpita col piede:
non è che un’unica palla.
Ma c’è chi gioca con la testa degli altri,
con molte teste alla volta, con tutte
le teste,
afferrandole a volo, lanciandole
in aria, con metodo,
senza che qualcuna cada,
così da riempire l’orizzonte,
lo zenit,
i punti cardinali.
Ah, quante teste stanno volando!
Tra di loro non trova posto neppure una rondine,
neppure un raggio di sole.
Poi, di colpo, il gioco finisce
e la terra
è disseminata di teste.

Mihai Beniuc
A reprendre depuis les élections.
Au revoir.
Sinceramente e teatralmente.
R.M.N.
Parole, fuoco e arte di: napartaud alle 12:16 | link | commenti (7)
Categorie: teatramarcord, opinione umana teatrale interna, opinione umana teatrale estera
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