Sicily's house
Dormire il sonno della paura
e del feroce silenzio morente.
Il primo mattone.
Otturare le orecchie ormai sorde
da infamia e da indifferenza.
Il muro portante.
Sognare futuri e vasti miraggi
obliando tutto quel che siamo.
Il tetto sicuro.
Restare inginocchiati sotto il sole
che non scalda mai abbastanza.
La grande finestra.
Essere rappresentati da un politicante
indagato per onesta associazione mafiosa.
La casa delle libertà.
e del feroce silenzio morente.
Il primo mattone.
Otturare le orecchie ormai sorde
da infamia e da indifferenza.
Il muro portante.
Sognare futuri e vasti miraggi
obliando tutto quel che siamo.
Il tetto sicuro.
Restare inginocchiati sotto il sole
che non scalda mai abbastanza.
La grande finestra.
Essere rappresentati da un politicante
indagato per onesta associazione mafiosa.
La casa delle libertà.

Sinceramente e teatralmente.
R.M.N.
Parole, fuoco e arte di: napartaud alle 15:36 | link | commenti (6)
Categorie: opinione umana teatrale interna
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Il muratore delle Stalinallee - Volker Braun
Fra i grandi blocchi di case
Urtai un muratore. Egli appartiene
A quella classe decaduta
Che faceva mura precise e
La rivoluzione. Nel sogno
Io lo riporto di nuovo, bagnato di sudore,
Sull'impalcatura
Di un inizio.
Urtai un muratore. Egli appartiene
A quella classe decaduta
Che faceva mura precise e
La rivoluzione. Nel sogno
Io lo riporto di nuovo, bagnato di sudore,
Sull'impalcatura
Di un inizio.

Volker Braun
Sinceramente e teatralmente.
R.M.N.
Un anno e sei mesi (Dedicato al petrolchimico di Marghera)
Nubi che cambiano la pelle
dei nostri anni di lavoro,
precipitano nel mare impietoso e
affogano nel loro stesso sangue.
Anni di tristi ricordi spezzati,
universi di cuori umani esplosi,
cadono in un silenzio ucciso
dalla polvere vile e fetida.
Tempi di vedove in lontananza,
di orfani senza più lacrime,
giacciono nella grande terra santa,
campo di battaglia ancora incolto.
Tempi eterni.
Poveri padroni, son più poveri
di questa gente. Essi vivranno
un anno e sei mesi
queste roventi e tossiche emozioni.
Saranno costretti al triste ritorno
alla vita e alla morte.
Degli altri.
dei nostri anni di lavoro,
precipitano nel mare impietoso e
affogano nel loro stesso sangue.
Anni di tristi ricordi spezzati,
universi di cuori umani esplosi,
cadono in un silenzio ucciso
dalla polvere vile e fetida.
Tempi di vedove in lontananza,
di orfani senza più lacrime,
giacciono nella grande terra santa,
campo di battaglia ancora incolto.
Tempi eterni.
Poveri padroni, son più poveri
di questa gente. Essi vivranno
un anno e sei mesi
queste roventi e tossiche emozioni.
Saranno costretti al triste ritorno
alla vita e alla morte.
Degli altri.

Sinceramente e teatralmente.
R.M.N.
Parole, fuoco e arte di: napartaud alle 09:40 | link | commenti (9)
Categorie: opinione umana teatrale interna
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