Il mio popolo - Jiri Abraham
Colpito
sul viso
da punte di aghi
non ha sanguinato.
E' restato sbalordito.
Colpito
al cuore
dal terrore di una notte
non si è inginocchiato.
E' restato sbalordito.
Colpito
nei sogni
dallo schiaffo della realtà
non voleva credere.
Sbalordito, ha soppesato la propria voce
e ha strappato il collare della storia.
sul viso
da punte di aghi
non ha sanguinato.
E' restato sbalordito.
Colpito
al cuore
dal terrore di una notte
non si è inginocchiato.
E' restato sbalordito.
Colpito
nei sogni
dallo schiaffo della realtà
non voleva credere.
Sbalordito, ha soppesato la propria voce
e ha strappato il collare della storia.

Sinceramente e teatralmente.
R.M.N.
Le false copie della democrazia (Dedicato alla campagna elettorale italiana)
Ecco i cani, i galli,
i porci e gli sciacalli.
Tutti in gara per odiare
tutto, tranne il seggio parlamentare.
Monologhi, dialoghi, unioni di sberleffi.
Caratteristica dei sorridenti brutti ceffi.
"Voglio questo, altrimenti non approvo!"
Domando: "Cosa c'è di nuovo?"
Sedi vuote di grandi partiti:
a cercare voti, son fuggiti!
Al mercato non si sa.
"Più caro: partito o baccalà?"
Tanto a loro cosa importa
della gente con la sporta?
Mister Prezzi e l'uomo nero
pare non esistano per davvero!
"L'Italia può ripartire ancora, dannazione!"
Senza te... sai che soddisfazione?
Quale sogno ambito dagli italiani:
lo psiconano ostaggio dei talebani!
Fate rientrare quei poveri soldati,
almeno per le elezioni degli sciagurati!
Che vedano, prima di ripartire,
il Presidente che li farà morire.
Riusciremo mai a scorgere lontano
la rinascita dello Stato Italiano?
Quelli dei Palazzi Alti, sì:
sono visioni distorte, quelle lì.
Vengano giù, tra gente vera!
Che stenta fino a sera!
Che il lavoro porta via!
Lascino stare, la falsa democrazia!
i porci e gli sciacalli.
Tutti in gara per odiare
tutto, tranne il seggio parlamentare.
Monologhi, dialoghi, unioni di sberleffi.
Caratteristica dei sorridenti brutti ceffi.
"Voglio questo, altrimenti non approvo!"
Domando: "Cosa c'è di nuovo?"
Sedi vuote di grandi partiti:
a cercare voti, son fuggiti!
Al mercato non si sa.
"Più caro: partito o baccalà?"
Tanto a loro cosa importa
della gente con la sporta?
Mister Prezzi e l'uomo nero
pare non esistano per davvero!
"L'Italia può ripartire ancora, dannazione!"
Senza te... sai che soddisfazione?
Quale sogno ambito dagli italiani:
lo psiconano ostaggio dei talebani!
Fate rientrare quei poveri soldati,
almeno per le elezioni degli sciagurati!
Che vedano, prima di ripartire,
il Presidente che li farà morire.
Riusciremo mai a scorgere lontano
la rinascita dello Stato Italiano?
Quelli dei Palazzi Alti, sì:
sono visioni distorte, quelle lì.
Vengano giù, tra gente vera!
Che stenta fino a sera!
Che il lavoro porta via!
Lascino stare, la falsa democrazia!

Sinceramente e teatralmente.
R.M.N.
Parole, fuoco e arte di: napartaud alle 11:06 | link | commenti (9)
Categorie: opinione umana teatrale interna
Categorie: opinione umana teatrale interna
L'inesistente
Aggiornamento del 14 febbraio 2008
Sabato 16 febbraio.
Spazio Bixio, via Mameli 4 (VI)
Ore 21
"Serata futurista per un teatro del futuro"
Il qui presente poetartisteatrante parteciperà.
Chissà che non veda qualche faccia da blogger, tra il pubblico...
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Carissimi spettatori del palcoscenico della mia esistenza,
le mie incursioni in questo spazio si sono fatte più rade... ma per motivi che di certo non toccano la mancata ispirazione.
Anzi, vi comunico che a breve dovrei esibirmi proprio nella città in cui risiedono le mie parole di fuoco e arte, ovvero Vicenza... anche se ancora non so precisamente la data. Ma accadrà presto... molto presto: praticamente, la settimana prossima!!!
Inoltre, comunicovvi che la poesia che troverete qui sotto... è l'ultima prima del mio "show".
Dopodichè, signori... arrivano tempi elettorali... e allora... ho deciso di ridiventare... un poeta di partito.
Tutto (o quasi tutto) quello che posterò d'ora in avanti sarà socialmente e poeticamente rilevante.
In parole povere... tornerò a parlare della quotidianità mondiale... con l'unico linguaggio in cui riesco ancora a esprimermi bene.
E con la mia solita firma... che troverete sempre alla fine di ogni mio pensiero... e all'inizio di un altro.
La prosa è finita... andiamo in poesia.
Assaporo la noia.
Carne cruda di pensieri.
Occhi miei,
spenti fra le tue nebbie.
Vivo ed immobile.
Radici di pietre antiche.
Mani indecise,
mio corpo in attese notturne.
Viaggio nei sogni.
Bagliori di stelle lontane.
Piedi inerti,
con appese zavorre di luna.
Sordo e ubriaco.
Caos di vita interrotta.
Indecifrabili vapori,
dipinti sulle mie morbide pareti.
Omicida dei giorni.
Fetido tepore di bonaccia.
In piedi,
dormiente sul mio tempo solitario.
Saggio e folle.
Annegato nomade del mondo.
Nelle vene,
ancora il piacere mi acclama.
Carne cruda di pensieri.
Occhi miei,
spenti fra le tue nebbie.
Vivo ed immobile.
Radici di pietre antiche.
Mani indecise,
mio corpo in attese notturne.
Viaggio nei sogni.
Bagliori di stelle lontane.
Piedi inerti,
con appese zavorre di luna.
Sordo e ubriaco.
Caos di vita interrotta.
Indecifrabili vapori,
dipinti sulle mie morbide pareti.
Omicida dei giorni.
Fetido tepore di bonaccia.
In piedi,
dormiente sul mio tempo solitario.
Saggio e folle.
Annegato nomade del mondo.
Nelle vene,
ancora il piacere mi acclama.

Sinceramente e teatralmente.
R.M.N.
Parole, fuoco e arte di: napartaud alle 16:28 | link | commenti (17)
Categorie: 25 novembre 2005, opinione umana teatrale interna, teatremarginato
Categorie: 25 novembre 2005, opinione umana teatrale interna, teatremarginato






